Campionato Europeo Marathon – La mia medaglia🏅

Aggiornato il: gen 14

6 luglio 2019, Kvam – Norvegia, queste sono le coordinate 🌐 del Campionato Europeo 2019.

Il ritrovo col team Italia è fissato martedì 2 luglio, al mattino, ore 8.00 ⏰

Praticamente, dopo il campionato italiano ad Aielli 🇮🇹 in Abruzzo, ho avuto giusto il tempo di tornare a casa, disfare e rifare le valige 🧳 e preparare al meglio la bici per questo campionato europeo 🇪🇺

Già! Preparare la bici… Ma quale bici, con che corona, gomme, ecc ecc? 🤔

Un breve confronto con i miei compagni di nazionale, qualche informazione trapelata da corridori locali 👂🏻 previsioni meteo 🤞🏻 foto delle edizioni precedenti, scechera scechera ⚗️ ed ecco che SEMBRA si tratti di un percorso da full, veloce in termini di tempo, terreno pietroso e scivoloso in caso di pioggia 😏

Bene allora preparo la mia Spark, corona da 36 e gomme Schwalbe Racing Ray e Ralph 2.25 e la impacchetto per bene 📦



Martedì 2 luglio – l’arrivo a Kvam al nostro alloggio “casa azzurri”


Dopo 2 ore e 40 di volo ✈️ atterriamo ad Oslo e da qui 3 ore di macchina 🏎 nelle campagne norvegesi per arrivare a Kvam, cioè non proprio a Kvam, che è bel paesino a fondo valle, ma più su, a circa 900 mt d’altezza, sperduti, vicino ad un parco naturale 🏕


Arriviamo intorno alle 23.30, si vede ancora il sole che sembra stia tramontando 🌄 stanchi morti 😵 scendiamo dalla macchina ed ecco il nostro alloggio 🏡


Ma soprattutto ecco il clima non certo estivo che ci ha accolti, 3°C e nuvoloso, in bresciano si dice “sà ŝela”! ❄️


Mercoledì 3 luglio – test prima parte: il percorso ci sorride


Risveglio libero 🔕 sappiamo che dalle 7.30 il nostro Chef Davide 👨🏻‍🍳 è pronto a servirci la colazione, ma prima delle 8 non si affaccia nessuno in cucina, si dorme troppo bene 😴, e poi, abbiamo tutta la giornata a disposizione, senza orari, anzi, oltretutto, siccome l’orario di partenza della gara è previsto alle 12.00 sospettiamo ci sia un motivo valido per il quale si consiglia quell’ora… ❓ ❓ ❓

Ah! Come no!? Quale motivo per una partenza così tardi? 🤔

Lo avremmo scoperto dopo colazione: usciamo e… fa un freddo bestia! 🥶 🥶 🥶 Cerchiamo di montare le bici all’aperto, coperti con giubbotto e berretta, ma avete presente quando fa così freddo da gelarvi le mani dopo 10 minuti che sistemate la bici?

Mamma mia dove siamo capitati 😅


Oltre il freddo è pure molto nuvoloso ☁️ ed intorno alle 10 ha fatto pure qualche fiocco di neve 🌨 non credevamo ai nostri occhi 👀 proprio neve. Smise subito, ma quei secondi hanno suonato come un avvertimento:

òcio che fo mia finta, sa ŝela” in altre parole: c’è da vestirsi bene! 🥋

A livello mentale è una bella batosta 💢 : quando le aspettative (in questo caso meteorologiche) vengono negativamente smentite dalla realtà dei fatti! Ma noi siamo preparati ad affrontare gli imprevisti 💪🏻 d’altronde la MTB è di per sé ricca di imprevisti ed abbiamo imparato con l’esperienza a fare poco affidamento sulle false certezze ed ad affrontare quindi eventuali cambi di situazione imprevedibili 🔄 .

Così prepariamo indumenti invernali, crema riscaldante e via 🚵🏻‍♂️


I primissimi km di gara sono velocissimi 🚀. Io e Samu ci guardiamo e ci chiediamo

ma non è che ci hanno tirato in giro e non c’è nulla di tecnico?

ma poi, dopo uno strappo duro ecco una freccia a sx ⬅️ verso il bosco, supero la freccia, ma non vedo la svolta 🔍 , Samu mi chiama, “è qua!” Torno indietro 🔃 . Ah, ecco, praticamente un sentierino che quasi non si vede 🕵🏻 , entriamo e subito bici in spalla ad arrampicarci 🧗🏻‍♂️ . Ok, anche questo forse è un avvertimento ⚠️ : “òcio che l’è dür” eh si, a quanto pare comincia il bello 🤙🏻 .

Dopo 5-10 minuti a piedi si esce dal bosco ed il paesaggio si apre improvvisamente 🌎 , diventa roccioso e privo di vegetazione se non per la presenza di ciuffi di erba e fiori 🌱 , un po' come i paesaggi sopra i 2000 metri di quota in Italia. Il percorso prosegue in salita 📈 , una salita per nulla pedalabile, anche se come pendenza non è impossibile, ma il fondo la rende complicatissima, molto tecnica 🚳 .


Ad un certo punto comincia a nevicare 🌨 , mamma mia, è proprio neve.

Penso “se dovesse attaccare” c’è il rischio di non vedere più la traccia da seguire che era segnalata con dei segni arancio fatti sulle pietre 🤭 .



Per 30 km il terreno rimane quello, sentiero e tante rocce, in cui bisogna far scorrere la bici il più possibile con i giusti movimenti del bacino, in stile bmx 🤸🏻‍♂️ , chi riesce meglio in ciò più risparmia energie 🔋 che verranno poi utili nella seconda parte. Intanto smette di nevicare, meno mal!


Intorno al km 37 si rientra in un bosco, in salita e sempre molto tecnica, a tratti si deve anche scendere e poi…

Una discesa spettacolare 🤩 , una discesa in cui atleti tecnici come me, Samu, o Fabian possono guadagnare 30-40 secondi 🎢 o anche di più su un medio elite, sempre se si riesce a prenderla senza nessuno davanti 🤞🏻 …

Arriviamo al km 42, metà gara, ci guardiamo, abbiamo l’espressione di un bambino alla vigilia di Natale quando sa che Babbo Natale gli porterà un sacco di giochi 😏 😏 😏 .

Eh si, 42 km per nulla pedalabili, durissimi e tecnici come se ne vedono molto, molto raramente in Italia.

A me piace un casino ✊🏻 , anche se a livello di prestazione, per mie caratteristiche, non è proprio il massimo 💁🏻‍♂️ , mancano le pendenze elevate e costanti 🤷🏻‍♂️ . Su questo terreno, oltre a tecnica, serve infatti anche parecchia forza 💪🏻 e prestanza fisica a 360° 🥊 .

Poi ecco che si esce su asfalto, 1 km in salita e si svolta a sx e la salita continua, circa 3 km costanti duri, ma questa volta su strada larga e fondo compatto, finalmente un tratto da pedalatori 🙄 . (Quel “finalmente” si trasformerà il giorno successivo quando proveremo il resto in un meno felice ”ahi ahi non ci voleva”).



Giovedì 4 luglio – test ultimi 32 km: praticamente l’opposto dei primi 42 km


Anche oggi freddo e nuvolo, e ancora qualche breve nevicata mentre facciamo colazione. Ah nöm be, nöm pròpe be! 🙄 🙄 🙄

Gli ultimi 32 km sono proprio un mortorio 😕 , una noia infinita 💤 , velocissimi e su strada larga, quando sale sale poco, quando scende è facile 🤦🏻‍♂️ . Dai -20 km poi c’è un lungo tratto di asfalto, circa 10 km che tendono a salire, in maniera irregolare, mai con pendenze elevate ed a tratti spiana proprio. Negli ultimi 10 km si lascia l’asfalto, ma il resto è come se lo fosse 😤 . Il terreno rimane velocissimo e compatto, praticamente pianura .

L’unico strappo è posto ai -3km, circa 400 metri all’8-10%, che al termine di una gara di MTB è sicuramente decisivo per le posizioni 📋 .

Il nostro sorriso del giorno prima 😁 oggi si è appiattito 😑 , dispiaciuti torniamo alla base, consapevoli che nella seconda parte dovremo inventarci qualcosa 🤹🏻‍♂️ , inteso come gioco di squadra.

Siamo il team più forte ✊🏻 e questo è il nostro punto di forza 💪🏻 , dobbiamo pensare così, alle “armi” a nostra disposizione. Già, sottolineo NOSTRA, perché fossimo da soli contro tutti in quel finale ci sarebbe poco da sperare 🎰 …


Siamo consapevoli che ognuno di noi ha bisogno di un aiuto dagli altri per poter ambire alla vittoria 🥇 .


Venerdì 5 luglio – breefing pre-gara: le strategie


Dopo un ultimo sopralluogo sul percorso, finalmente con qualche raggio di tiepido sole ed un “super” pranzo (certo come no, “super” 🤣 , magari! In realtà un “super riso in bianco… 🍚 ” quello si 🤭 ) facciamo un breefing con il CT, i massaggiatori ed i meccanici.

Le feed zone sono 4. Ognuno si preparerà le borracce personali e tutto ciò che vogliamo nelle 4 aree tecniche.

Importanti indicazioni del CT: gli uomini di punta siamo io, Daniele (Mensi), Samu (Porro), Fabian (Rabensteiner) e Tony (Longo), noi abbiamo il compito di cercare di fare la differenza e provarci già nei primi 42 km tecnici e poi, in base a come saranno messe le cose a metà gara, quando comincerà la parte veloce cercheremo di capirci ed intenderci su come affrontare tatticamente il resto 🙌🏻 , vedremo chi starà meglio 👌🏻 , chi se la sentirà di fare qualche azione 🙋🏻‍♂️ e come fare a portare a casa il miglior risultato di squadra. Mattia (Longa) cercherà di esserci da supporto finché riuscirà, magari dandoci una mano 🖐🏻 soprattutto nei primi 5 km, giusto per farci stare più davanti possibile in gruppo, perché tutti vorranno prendere il primo single track davanti e ci sarà un bel casino… 💫 Francensco (Failli) invece dovrà cercare di stare sugli atleti “pedalatori” e poco tecnici che probabilmente saranno staccati dalla testa dopo la parte tecnica, ma che hanno teoriche possibilità di rientrare nella seconda parte. Se siamo un gruppetto di italiani davanti, lui avrà semplicemente (“semplicemente” per modo di dire… 😅 ) il compito di stare a ruota e giocarsi le sue carte poi nel finale 🃏 .

Ovviamente trattandosi di una gara di MTB più di queste teoriche strategie ✍️ , e sottolineo TEORICHE, c’è poco da dirsi 🤐 , non abbiamo radioline, e poi partiamo da basi probabilistiche 🎲 , la MTB è ricca di imprevisti per definizione e saremmo stati noi che, con intelligenza tattica 🧠 , avremmo dovuto leggere la gara durante la gara stessa 🧐 e valutare la miglior cosa da fare in ottica nazionale 🇮🇹 .

Per quanto riguarda la gara femminile 💃🏻 , c’è poca tattica di squadra, Mara (Fumagalli) sa cosa deve fare, è consapevole di avere una condizione invidiabile e vuole fortemente questo europeo!


Obiettivo


Lo ho appena scritto sopra: “in ottica nazionale”.

Già, vestiamo la maglia azzurra 🇮🇹 , un onore, ma soprattutto un onere ☝🏻 , quello di fare il possibile per portare all’Italia il miglior risultato. Questo è l’unico obiettivo che abbiamo 🎯 .



Sabato 6 luglio – il pre-gara


Rispetto alle notti precedenti di molte gare dormo bene 😴 , e tanto, d’altronde la gara è tardi 🕛 e non c’è bisogno di alzarsi presto.

Alle 8.30 circa colazione 🤤 , ma c’è chi si alza più tardi e chi prima, non c’è una regola. Classica colazione solita, nessuno mangia riso o pasta ❌ . Qualcuno delle uova 🍳 , altri dei toast prosciutto e formaggio 🥪 , molti del porrige (ma non c'è il porrige nelle emoji??? 🕵🏼 ) fatto ognuno a modo proprio, chi con frutta e fiocchi di riso/avena, chi con cacao e cocco 🥥 , altri con latte o bevande vegetali ed io il solito di avena, frutta secca 🥜 e miele 🍯 .


Ah, no, scusate, questa è stata la colazione del giorno dopo... 🤦🏻‍♂️ 🤣


Fuori è nuvolo, ma nessuno ha il coraggio di mettere fuori il naso, ma vediamo che Mirko sta tornando da una fresca corsetta mattutina dicendo: “dai non è così fredda oggi”. Ma ben presto ci saremmo accorti, almeno io, che era un’affermazione sotto forma di incitamento, giusto per farci percepire minor freddo di quello che altrimenti proveremmo se pensassimo il contrario 👏🏻 .

Poco dopo comincia a piovere 🌧 , una pioggerella leggera, quella che da poco fastidio ma bagna molto, temperatura 8°C.

Ci prepariamo, foto di rito tutti insieme 📸 e ci si riscalda, si, ci si riscalda bene 🔥 , perché c’è da prendere il primo single track dopo 6 km nelle prime posizioni.

La gara 🏁


Parto col numero 4, in prima fila e riesco a rimanerci fino allo strappo che porta poi al single track anche grazie ad un piccolo aiuto di Mattia.


Ecco lo strappo, 5 minuti a fuoco 🔥 , alla morte, almeno io, come se ci fosse l’arrivo all’ingresso del bosco 🤭 . Ci arrivo intorno alla decima-dodicesima posizione, subito dietro a Samu, poco male mi dico 👌🏻 . Più avanti invece ci sono già Fabian e Daniele 👏🏻 .

I primi 30 km sono per me una sofferenza 😨 , ero a tutta, ma mi staccavo continuamente dai primi, ero “incatramato” 🚜 , poca forza, non ero brillante 👎🏻 , ma per fortuna c’erano delle discese ogni tanto in cui rientravo 🤙🏻 .


Intorno al km 30 mi stacco definitivamente su un tratto veloce e tecnico, devo rifiatare 😵 , davanti rimangono in 7 o 8 atleti con anche Fabian, Samu e Daniele.


Con me, dietro, c’è invece Tony 🙌🏻 .

Arriva la discesa tecnica al km 42, l’ultima vera discesa praticamente 💪🏻 . Davanti a me nessuno, bene 🔝 ! È molto più scivolosa dei giorni prima a causa della pioggia caduta fino a poco prima 🎿 . Guido bene e già a metà discesa prendo Medvedev, e poco più avanti vedo Hynek, Pruus e Weber. Bene 👌🏻 , sono rientrato su un gruppetto e non vedo i miei compagni, quindi sono più avanti, molto bene 🔝!



Alla feed zone Mirko mi dice “un minuto e venticinque” ⏱ . Caspita, penso, un minuto e 25 solamente dai primi, non è molto.

Mi aspettava la salita dura e lunga ⛰ , circa 20 minuti di ascesa. Nel riprendere a pedalare, su fondo finalmente compatto, noto che la gamba gira bene, anzi molto bene 👌🏻 .

Da dietro mi prende Pruus e mi passa e vedo che aveva anche lui un’ottima gamba, mi accodo ed a tutta affronto questa salita, davanti si vedono i primi 📡 , sono tutti insieme, oltre ai 3 italiani, scorgo Ferreira, Dias (suo compagno di nazionale), Becking (suo compagno di team) e Stiebjahn.

L’attivazione sale 🔌 , mi si accendono le lampadine 💡 dei miei punti di forza, la lunga salita ed il fatto di non avere nulla da perdere in quel finale.

In cima rientriamo e rientra anche Hynek.

In quel momento mi sentivo il più forte 👊🏻 , anche se magari non lo ero 🤫 , mi sentivo padrone della situazione, perfettamente al posto giusto e perfettamente immerso nel momento presente 🌟 . Le migliori condizioni per performare al meglio 👐🏻 .

Nel momento dell’aggancio in coda al gruppo c’è Ferreira che mi guarda e gli sorrido 😀 , in modo un po' spavaldo 😏 , ed in quel preciso istante, capii cosa dovevo/dovevamo fare per raggiungere l’obiettivo ☝🏻 , dovevamo correre contro coloro che sembravano in quel momento i più forti visto il finale e viste le loro apparenti condizioni di “freschezza”, dovevamo correre contro Ferreira e Pruus che sulla lunga salita mi ha sbalordito 😮 .

Da lì all’arrivo, ahinoi, era molto molto veloce ed il nostro punto di forza, ovvero la nostra superiorità numerica 4️⃣ , si poteva trasformare in un’ulteriore punto a sfavore: essendo in 4 avremmo avuto l’obbligo morale di tirare e certo non potevamo permetterci di portare in carrozza fino ai -3 km gente come Hynek, Ferreira e Pruus 🚃 .

In quel momento tra noi italiani è bastato uno sguardo 👀 , sapevamo che tra tutti e 4, il finale si addiceva meglio a Fabian e Samuele 🙌🏻 , e meno a me, così ecco che comincia una breve, facile e veloce discesa, e non ci penso due volte. Attacco 💥 !

Mi sentivo Nibali che attacca su una strada asfaltata 😅 , si perché il terreno era come se lo fosse, rilanci a tutta, posizione più aerodinamica possibile, staccate da 8-10 metri, pieghe esagerate ed in quel km guadagno 6-8 secondi e si esce sull’asfalto.

Lì c’è la feed zone e Mirko sbalordito urla ai massaggiatori 📣 📣 📣 “Juri Juri” ma li ho colti impreparati, non mi aspettavano di certo in testa, non riescono a passarmi la mia borraccia, fa nulla penso 🤷🏻‍♂️ , ora testa bassa ed almeno 6-8 minuti a fuoco 🔥 🔥 🔥 in testa da solo li devo fare, così da far stare a ruota i miei compagni e far faticare gli avversari.

Mirko intanto mi incitavai Juri vaiiii”, sapeva che ero in missione “suicida” e sapeva quando fosse importante per la nazionale quella azione.

Un km di asfalto dritto, mi volto ed il vantaggio aumenta, fino ai 15-20 secondi ⏱ .


Poi diventa sterrata, praticamente pianeggiante 🙄 . Ultimo rapporto, 36-10, e penso 💭 “ogni minuto che riesco a stare in fuga è un minuto in cui gli avversari faticano il doppio dei miei compagni” e allora faccio ogni minuto come se fosse l’ultimo.

Il mio obiettivo ormai era quello: far diventare “matti” gli avversari 💫 .

Ad un certo punto mi giro, Ferreira stava tirando, probabilmente i suoi compagni non erano in grado di aiutarlo. In poco tempo mi raggiunge, mi rigiro appena mi prende e gli ri-sorrido 👋🏻 , cercavo di farlo faticare anche mentalmente, ma sempre sportivamente ovviamente 😉 . Sapevo di averlo messo in difficoltà e lui sapeva che gli avrei reso la vita molto difficile 🤯 .

Soddisfatto di quei 10 minuti, Samu mi dice “hai fatto una gran bella cosa”.

Intanto cominciavo ad essere molto stanco 😩 . Mi accodo un attimo, cerco di recuperare e penso 💭 penso 💭

Intanto qualcuno si è staccato, Dias, Becking e Stiebjahn mancano all’appello. Sono rimasti solo Hynek, Pruus e Ferreira.

Ad un certo punto vedo Pruus che dice qualcosa a Hynek e sospetto che fosse per un’alleanza… 🤨 Ci poteva stare contro 4 italiani…

Ora ci aspettava qualche km con dei falsipiani, una discesa facile, ma non facilissima di circa 1 km, e poi gli ultimi 20 con 10 km di asfalto tendenti a salire e 10 di pianura.

Focalizzo la discesa, ci riprovo.

Ri-attacco 💣 💥 !

Sbuco sull’asfalto come un proiettile ☄️ . Stavolta dalla feed zone mi aspettano e avevano già pronta la mia borraccia 🍼 , sapevo che non mi sarebbe servita: la mia gara sarebbe durata ancora al massimo 10 minuti, anche se speravo di più, ancora 10 lunghi minuti sempre per far faticare gli avversari e far risparmiare gli azzurri. Però la borraccia la prendo ☝🏻 , c’è attaccato anche un gel energetico 🔋 che darò poi ai miei compagni se ne avranno di bisogno quando mi prenderanno.

Mi ritrovo di nuovo in fuga, da solo, pedalando di nuovo “alla morte” 💀 , sempre minuto per minuto. Dietro vedo che tira Hynek e mi pare strano. Dopo qualche minuto mi rigiro e vedo che sto guadagnando, bene 🤙🏻 !

Dopo un paio di km però mi rigiro e vedo che tira Ferreira e nel frattempo Hynek, dopo aver tirato, non c’è più, saltato 🤯 … perché avrà tirato così per poi staccarsi? 🤨

Propongo il gel ai miei compagni. Ero talmente finito che non mi ricordo se l’ha preso Fabian o Daniele 😅 .

Mi accodo, ma ormai sono finito, ho le gambe alla frutta 🥝 , ma che dico alla frutta, alla macedonia, una macedonia che lasci a macerare settimane con mille moscerini che ci ronzano sopra… 💩

Mi stacco e vedo i 5 andarsene, 3 contro 2. Il mio lavoro direi che l’ho fatto, ora tocca a loro 🤞🏻 !

Ad un certo punto ha un problema meccanico Pruus, lo prendo, lo supero e rimane indietro, ma poco dopo lo vedo rimontare a velocità doppia. Se riesco ad accodarmi magari riesco a ancora a dare una mano.

Non so come riesco ad accodarmi, fortuna è pianura, andava il doppio di quelli davanti, con la testa praticamente sotto il manubrio e lo sguardo che non andava oltre la mia gomma anteriore, rientriamo. Ritento un ultimo altro attacco in una curva in leggera discesa, ma era una telefonata 📞 , ora si sono completamente finito ⚰️ , vedo che ci riprova Daniele e da lì non li ho più visti.

Passo l’arrivo 🏁 e vedo le facce deluse di Samu e Fabian e capisco subito 😓 .

Ma subito riprendono morale 😊 , sanno che abbiamo fatto del nostro meglio.


Ci abbiamo provato! Meglio di così penso proprio che non avremmo potuto fare 🤷🏻‍♂️ ! Super soddisfatti della prestazione e comunque una medaglia l’abbiamo portata a casa 🤷🏻‍♂️ , si una di noi maschietti, ma la medaglia d’oro 🥇 è arrivata da Mara che nel finale è riuscita a staccare le avversarie. Immensa 🤟🏻 !!!



La gara – i miei numeri: potenza ne è servita!


Per gli amanti dei numeri eccone alcuni…

Di seguito riporto dei grafici 📈 con l’andamento della potenza in funzione del tempo di gara e sullo sfondo l’altimetria.

Questo è il grafico completo con i dati principali. Per completezza di informazione, quando si prende in esame i dati di potenza, il mio peso è di circa 58,5 kg ⚖️ .



Interessante prendere in considerazione separatamente i primi 42 km, molto tecnici ed i restanti 43 molto più facili tecnicamente.



Infatti nei primi 42 km la Potenza Normalizzata è di 304 W mentre nella seconda parte è di ben 27 W in più.

Questo è dovuto principalmente a due ragioni:

la prima è che con terreno più tecnico, ovvero nei primi 42 km, le energie sono spese non solo per pedalare, ma anche per guidare ed affrontare sollecitazioni ed ostacoli che rendono l’andatura difficoltosa;

la seconda ragione è semplicemente perché sono riuscito a performare meglio nella seconda parte, con un’attivazione decisamente maggiore causata dal “profumo” delle medaglie ed una condizione mentale, come spiegato sopra, predisposta alla miglior performance. La mente fa tantissimo, anche questa è una dimostrazione!

Notare che nella seconda parte, nonostante ci sia più ascesa che discesa, la velocità media sia nettamente maggiore (26 km/h contro i 19.4 km/h della prima parte)

Nella prima parte è interessante notare l’aperta di gassss 💨 prima di imboccare il single track:


5 minuti a 400 W di NP (6,85 W/kg) tanto per cominciare una marathon non sono male 😅 . Ero completamente a tutta!

Poi vorrei mostrarvi i dati delle mie 3 azioni più importanti:


(1) Il recupero sui primi a metà gara, 1 minuto e mezzo guadagnato in una salita di circa 20 minuti:

19 minuti a circa 6,15 W/kg a metà gara, nell’economia di una gara di MTB di 4 ore credo sia già di per sé un gran numero.


(2) Attacco numero #1 sferrato subito dopo il rientro, in una breve e facile discesa:

12 minuti in fuga a 6 W/kg, gli avversari hanno faticato direi…


(3) Attacco numero #2 al termine dell’ultima breve discesa:

Altri 10 minuti e mezzo a 6,15 W/kg dopo più di 3 ore di gara. Notare come si tratti di una salita molto facile, intorno al 3,8% di pendenza media, e più di 25 km/h di velocità media.


A disposizione, per chi volesse, il file .fit da scaricare a questo link


Ah, immagino avrai notato che non ci sono i dati di frequenza cardiaca. Giusto! È da circa un mese che non metto la fascia cardio in allenamento, e neanche in gara, ovvero da quando non mi funzionava più e non mi sono sbattuto per averne un’altra. Questo perché non lo ritengo un dato importante per la preparazione, e anche quando la usavo il motivo principale era quello di soddisfare la curiosità dei miei tifosi che mi seguono su strava, null’altro.

Ma perché non lo ritengo un dato importante?

Perché è un numero influenzato non solo dal rendimento fisico come in molti preparatori “vogliono” credere, ma dipendente anche da numerosi fattori esterni non controllabili, e da fattori mentali non misurabili, oltre che da tantissimi fattori fisici difficilmente separabili ed analizzabili per conto loro. Io mi affido ai dati di potenza sviluppata come dato di output e alle sensazioni come dato di input. Certo, un dato non misurabile, difficile da gestire e soprattutto molto complicato da comunicare e far capire a persone terze, ma di estrema importanza, può dire il 90% di ciò che conta, pur non essendo “scienza”.


Post-gara: Le mie emozioni, la mia medaglia


Nei minuti dopo aver tagliato il traguardo provai delle emozioni che mai avevo provato prima. Quella principale era frustrazione 😤 . Si perché non abbiamo vinto, e poi, lasciatemelo dire, io non ci ho provato in modo “DIRETTO” veramente, ho fatto ciò che andava fatto, e che rifarei senza dubbi e senza dubbi mi terrei quello stato di frustrazione, non c’è via di uscita.

Divido sempre l’obiettivo 👉🏻 di prestazione da quello 👉🏻 di risultato e quello di prestazione è decisamente raggiunto 👍🏻 , non ho rimpianti o rimorsi, ho fatto una gara, al netto del mio potenziale fisico, eccellente 🔝 . Ma questa volta è diverso dalle altre volte, mi sentivo più “impotente”, perché in questa gara ci sono stati più fattori del solito che non ho potuto controllare e questo mi ha reso anche un po' perso 🧭 .

Mi sentivo però soddisfatto, molto soddisfatto, ho messo nelle migliori condizioni possibili i miei compagni, ma non appagato, ecco.

Poi ho capito, ho scoperto la strada, ho trovato la mia medaglia, bellissima, lucente più dell’argento e pregiata più dell’oro 🤩 . Non si può toccare ❌ , a qualcuno gliene frega meno di 0 💁🏻‍♂️ , forse qualcuno la vede 👁, i miei cari la vedono (o la vedranno 👶🏻 ), ce l’ho dentro ed è tutto ciò che conta per me e per ciò che credo 💙 .

Magari un giorno si materializzerà 🏅 o magari no, non ha molta importanza…


Ora una domanda:


"voi, al mio posto, avreste fatto la stessa cosa? Come vi sareste comportati? ⁉️


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