La mia Capoliveri Legend - non solo gara ma che gara 🤙🏻

Aggiornato il: 4 ott 2019

Tutti noi aspettiamo quella settimana, la settimana della Legend ⌛️ ⏳

Un pò per "svernare" dal lungo e freddo inverno nel clima mite tipico dell'isola d'Elba di metà maggio 🌤 , un pò perché la Legend è entrata nella nostra testa come classica di primavera, un pò per il fantastico percorso 🔝 e un pò perché qui si respira aria di qualcosa di importante, tutti gli occhi sono puntati su di noi in quel weekend 📡 , c'è tensione, quella bella, quella che ti fa battere forte il cuore 💓 al solo pensiero della possibilità di esserne protagonisti 🎬


COME MI PRESENTO 👦🏻


Venivo da un'ottimo periodo, avevo già vinto una UCI Marathon Series in Francia 🥇 un mese prima, un buon sesto posto alla Tiliment corsa in condizioni estreme 🌪 ❄️ ❄️ ed un ottimo secondo posto alla Rocky Mountain 🥈 giusto una settimana prima nonostante una foratura 🙄

Qua scrivo come è stata costruita questa prima parte di stagione fino alla vittoria in Francia ✊🏻

Ero tranquillo e sereno ☺️ , la preparazione atletica è filata liscia proprio come volevo che fosse, non un allenamento fuori posto, tutto perfetto, o almeno secondo il mio punto di vista 👀



Sapevo che mi aspettava una gara con un parterre quasi da Mondiale 🌎 e ciò mi esaltava, sapevo che dovevo fare solo ciò che sapevo fare meglio, nulla di più.

Un pensiero tanto semplice, quanto difficile da pensare veramente e crederci, spesse volte lo si perde, ma per me in questa Legend è stato sempre presente 👌🏻


ALL'ELBA COME A CASA 🤗


A Capoliveri ho molti amici, tutti mi vogliono un gran bene 🥰 e per me tornarci quella volta, o due, all'anno è come tornare a casa dalla mia famiglia dopo molto tempo 🤗

Tutti quelli del Capoliveri Bike Park mi accolgono sempre come un grandissimo e gradito ospite, vogliono servirmi sempre il meglio di ciò che hanno ed io ne sono sempre super onorato ed a volte anche imbarazzato da tanta ospitalità 🙌🏻

Elena e Stefano de Il Doge sono ormai dei veri amici, mi cucinano qualsiasi cosa in un modo sublime a qualsiasi ora del giorno, da loro sono come a casa, anzi meglio, da loro sono molto più coccolato 🤭

Ma anche tutti gli elbani mi vogliono un gran bene 🥰 veramente!


DILEMMA - CHE BICI SCELGO? SPARK O SCALE? 🤔


In questa gara sono sempre indeciso su quale bici adoperare, tra la Scott Scale, una front e la Scott Spark, una full.



Complessivamente ritengo che su questo tipo di tracciato non c'è una che spicca più dell'altra.

Mentre la Spark permette una guida più rilassata e confortevole laddove il terreno risulta essere più sconnesso, facendo così risparmiare alla lunga delle energie 🔋 , la Scale permette una miglior performance sui tratti di terreno liscio ed in salita ⛰ . Ecco in questa percorso ci sono entrambe le tipologie di terreno più o meno in egual misura.

Quindi si tratta essenzialmente di scelta in base alla strategia che volevo adottare 📈

Se avessi adottato la Spark sarei stato costretto, per sfruttarla al meglio, ad affrontare i tratti stretti e sconnessi senza nessuno davanti, costringendomi a degli sforzi psico-fisici notevoli in certi frangenti per entrare davanti in questi tratti e fare in generale gara in testa.

Ecco quest'anno, a differenza degli scorsi due anni, non volevo adottare questa tattica ☝🏻 , ma volevo più gestire le mie energie nel migliore dei modi, fare il mio passo 👣 senza guardare più di tanto l'andatura dei miei avversari e soprattutto volevo essere performante al massimo negli ultimi 20 km laddove il terreno era un pò più da Scale e soprattutto laddove, molto probabilmente, si sarebbero decise le posizioni del podio 🥇 🥈 🥉

E quindi Scale!!!


IL MIO COACH DOC


Qui all'Elba trovo sempre una persona speciale ad accogliermi, un grande amico, uno che dà tutto sé stesso, senza nulla in cambio, pur di regalare dei bei momenti, delle belle emozioni a chi incontra, un grande 🤙🏻

Per la Legend è uno di quelli che armato di piccone e rastrello rende divertente e sicuro l'intero tracciato.

Per me è diventato il mio coach DOC elbano, Alberto Baldetti, eccolo qua sotto come mi controlla e incita sul muro della leggenda 😂



Bhe lui ne sa ben poco di MTB 🤫 , di preparazione e di allenamento, ma nelle passate due edizioni mi ha tirato le orecchie per bene al traguardo 👂🏻 🤕 mi ha detto la sua, senza mezzi termini ,pur capendone ben poco di MTB e pur non riuscendo a seguire tutte le fasi della gara:


"eri troppo davanti", "hai tirato troppo", "eri già finito al muro" 😠


Nella mia vita, non solo ciclistica, ho imparato tanto da persone apparentemente poco preparate, da un certo punto di vista ignoranti in materia 😅 Si, molto di più da loro piuttosto che professoroni, sapientoni e scienziati vari 👨🏻‍🏫

Già dai tempi delle superiori, ma poi anche in università, ho imparato a mettere in discussione chiunque reputava di saperne di più, professori inclusi 🧐 . Ogni cosa che sentivo, da chiunque, doveva passare dal mio omino del cervello 🙇🏻 🧠 che si chiedeva "ma ha detto una c....ta o è una cosa giusta?" E se per caso l'omino non fosse convinto, allora era il momento di cercare di smontare tutte le teorie 🛠 , soprattutto quelle basate sul "è così perché è sempre stato così" "si fa così perché è sempre stato corretto fare così".

Mentre dagli ignoranti nascono invece le intuizioni più sorprendenti e diabolicamente efficaci ed utili 😏 .

Einstein diceva

"Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa."

Già, fuori dalle convinzioni si trova un vero tesoro, sta a noi cercarlo e trovarlo!!! 🧭

Ed è per questo che mi piace il confronto con tutti i miei follower sui social, strava compreso, apprezzo sempre i loro consigli, dai più disparati e assurdi, ai più logici e raffinati, ho imparato molto da loro durante la mia carriera e ne sono orgoglioso.


LA GARA 🏁


Negli istanti prima dello start, ero sereno, consapevole dei miei punti di forza, consapevole di essere in forma, di avere fatto ciò che andava fatto.

Sorridevo, ero tranquillo, aspettavo solo il via per mettermi in gioco 🎮 , ancora una volta.



Avevo il tifo dalla mia, anche qualche bella sorpresa dal Fans Club, venuto apposta da Brescia, eccoli 🤙🏻 🤙🏻 🤙🏻





E qualcuno che mi tifava da casa 👶🏻



Pronti via, si parte a fuoco 🔥 🔥 🔥 , fiamme altissime, come sempre qui a Capoliveri, perché la prima salita invita a spingere forte sui pedali, perché c'è in palio un soggiorno a chi scollina in testa al primo GPM, e perché si è belli freschi.

Ma il mio obiettivo non era controllare la corsa oggi, era fare la mia migliore prestazione possibile ☝🏻 , e le due cose, come il mio coach mi insegna, non vanno d'accordo ⚔️ .

Così allo scollinamento mi trovo nelle retrovie, ho perso perfino il conto, 20esimo, 25esimo, bho... anche se a livello di potenza, da post-analisi, ero in soglia piena, 16 minuti a 360 W (6,1 W/kg), quindi, a quanto pare, non sono io che sono partito piano 🚀 ...

Nulla di preoccupante ☺️ , anche se mi accorgo strada facendo che non avevo sensazioni fisiche ottimali 🤦🏻‍♂️ , un pò incatramato, facevo "fatica a far fatica", ma non dovevo pensarci, ogni pensiero negativo poteva minare la prestazione, così penso positivo ✔️ , senza però false illusioni 👻 , penso ai lati positivi reali:


"tutti quelli in testa sono partiti troppo forte e pagheranno lo sforzo"

"gli altri hanno faticato e sprecato energie più di me, è per quello che sono là davanti, io ne avrò di più dopo, la gara finisce al traguardo 🏁 "


E così, quasi per magia ✨ , le gambe cominciano a girare bene, vedevo (o mi immaginavo che fosse così) gli altri in difficoltà 😝 😝 😝 .

Ora, tutto intorno a me, era sotto il mio controllo 🛸 🌎 , sapevo perfettamente cosa sarebbe successo, non sentivo 🙉 non vedevo 🙈 , ero fuori dal mondo, ero un automa 🤖 , non pensavo se non in positivo per la miglior prestazione, mi vedevo dall'esterno 😎 , fluido ed efficace, una macchina perfetta 👨🏻‍🎤

Questo è lo stato di Flow, tanto ricercato dagli atleti e descritto qui da Claudia. Immune, inscalfibile ✊🏻

(ahimè però non imbattibile 💁🏻‍♂️ )

Eccolo qua, in queste foto 👇🏻




Recupero posizioni su posizioni ed ai meno 30 km mi dicevano che ero in terza posizione ad 1 min e 30 secondi dai primi due.

Ma io nel recupero ne avevo contato uno in meno, pensavo fossi secondo, allora chiedo espressamente a Celestino a bordo strada "sono secondo o terzo?", "sei terzo" mi risponde, ma la cosa non mi quadrava 🤨 . C'era il Gerry e poi chi?

A si, il ragazzo della Vitalo, la squadra di Hynek, non lo conoscevo atleticamente 🤭 .

Ok, se continuo di questo passo li raggiungerò, mi dicevo, anche perché loro hanno sprecato più di me all'inizio ✊🏻 .

Arrivo così ai -16 km, al Muro della Leggenda, ed al rifornimento Mario mi dice "un minuto e 30 dal primo, mentre Kerschbaumer è in difficoltà a poco". Faccio una smorfia 😒 , lo svantaggio è rimasto invariato, strano, sto andando fortissimo, mi dicevo.

Il muro è una roba da pelle d'oca alta una spanna e mezza, un boato assurdo 🔊 , tutti i miei tifosi mi spingono a gran voce, mi sento volare 🛫



Poco dopo ecco Gerry in difficoltà (in realtà solo apparente difficoltà...), lo supero e mi dice "vai che quello là è finito". Sapevo che era solo un incitamento, il miglior incitamento di un amico. Infatti poco dopo di nuovo Celestino con la schiettezza e sincerità che piace ai corridori "davanti ha una gran gamba, hai 2 min e mezzo".

No, non è possibile, IMPOSSIBILE! 🤥 🤥 🤥

Non ci credo! Cioè ma come fa? Ma come sta andando??? 🚀 🚀 🚀 Io sto volando, sto bene, spingo forte, lo sento, ne sono sicuro, mai andato così forte nel finale della legend e "quello là", che non conoscevo neanche, sta andando più forte? 🤷🏻‍♂️

Va bhe, non mi faccio influenzare, penso che sto facendo del mio meglio, penso positivo, sto facendo una prestazione super 💯

Ai - 5km ultimo rifornimento "hai 3 min dal primo e 3 min sul terzo".

Ok, va così... 🙆🏻‍♂️

A tutta fino all'arrivo, senza segni di cedimento, soddisfatto ed incredulo.



Arrivo tra due ali di folla, tutti si complimentano con me 👏🏻 👏🏻 👏🏻 , tutti, ancora una volta, mi dimostrano grande affetto 🥰

Avevo fatto un'ottima prestazione e questa faccia la dice tutta 👇🏻



Cerco il vincitore 🔭 , era a terra, sotto il palco delle premiazioni, chiedo a qualcuno come si chiama, mi dicono "Martin Stosek", ok, me lo ricorderò 😣

Vado a complimentarmi, aveva un espressione indecifrabile 😵 , forse incredulo lui stesso, non si rendeva conto, gli dico che poche volte ho visto (anzi, non ho visto...) qualcuno andare così.

Non lasciava trasparire segni di felicità. Io al suo posto avrei già fatto tre giri di piazza a salti di gioia... 🤸🏻‍♂️ 🤸🏻‍♂️ 🤸🏻‍♂️


Non manco di ringraziare tutti i miei tifosi, soprattutto i più piccoli 🤩



IL VINCITORE


Martin Stosek, ceco, 25 anni, nessuno lo conosceva a parte Hynek che all'arrivo mi dice "rememeber his name..." ✍🏻 , eccome se me lo ricorderò, penso, sicuro!



Tra l'altro Martin, insieme al team Vitalo di Hynek, ha alloggiato con me. Quindi lo avevo già intravisto in settimana, molto professionale, alimentazione senza sgarri, a letto presto e poi le "coccole" di Elena e Stefano de "Il Doge" erano anche per lui, e non è un caso che negli ultimi 5 anni, 4 volte hanno ospitato il vincitore (nel 2015 io 😜 ).

ANALISI TECNICA


Per gli amanti dei numeri ecco i miei dati della gara (peso 59 kg circa)


Interessante però vedere sono state affrontate le varie salite della gara. Allora vi mostro nel seguente grafico i dati degli intervalli più rappresentativi della gara (per ingrandire tenere premuto sull'immagine e selezionare "apri immagine")


Si nota infatti come sono stato molto regolare, anzi, ho incrementato addirittura l'andatura nella seconda parte, proprio come descritto, a sensazioni, nel paragrafo precedente...

Ecco confermato dall'andamento della Potenza Normalizzata qua sotto:


Dopo 1h50min si attestava intorno a 321 W, metre all'arrivo è incrementata fino a 324 W, poco, ma capita veramente poche volte che si riesce ad incrementare la potenza nella seconda parte.

Ciò però non è bastato per vincere, a quanto pare 💁🏻‍♂️


IL RITORNO - COSA PORTO A CASA 🍺


Quest'anno, a differenza degli altri anni, avevo proprio voglia di tornare a casa 🏡 , si, perché ad attendermi a casa, dispiaciuta di aver dovuto rinunciare alla trasferta elbana, c'è Claudia ❤️ . Mi è mancata molto in quei giorni 🙄 , ormai abbiamo le nostre routine pre-gara, lei c'è sempre, sa sempre di cosa ho bisogno, ma in attesa di Leonardo 🤰🏻 ha preferito giustamente aspettarmi a casa.

Torno con il bottino mezzo pieno, la prima parte di stagione è andata bene 😁 , molto bene, una grande vittoria, 2 ottimi secondi posti e soprattutto, prestazioni a mio avviso, impeccabili 🤙🏻 . Nulla da recriminarmi, torno a testa alta e sereno.

E torno a casa anche con un pò di prodotti di questa fantastica isola 🏝 , come dell'ottimo miele 🐝 by Alessandro Ballini, una dolce scoperta per me quest'anno, della buona birra 🍺 non filtrata e qualche prodotto firmato Acqua dell'Elba.



Abbiamo quindi festeggiato 🎉 , ed ora sono già mentalizzato sul prossimo obiettivo 🎯 , la Hero.


ED QUINDI? ADESSO CHE SI FA?


Ora resto in attesa di diventare papà 👪 , quindi si stà a casa, niente ritiri in quota quest'anno, preparerò la Hero ed il Campionato Italiano da casa, sperando che Leonardo mi darà man forte, sarà un angioletto 👼🏻



Se vuoi aggregarti al mio Fans Club per la Hero o il Campionato Italiano, contatta Alessio al 3339252919 che si sta organizzando per due belle trasferte...

Ecco l'evento su FB



Grazie a tutti i miei tifosi per le belle emozioni che mi avete trasmesso 😍 anche in questa trasferta.


Alla prossima 😉


JR


📸 nell'articolo di Daniela Berlusconi, Aurora Bandinelli e Cristiano De Cristoforo

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